Casato Espero

Casato Espero d'Arno
 
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 Visita a Palazzo Espero

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Julienne*

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MessaggioTitolo: Visita a Palazzo Espero   Mar Gen 22, 2013 8:13 pm

L'Inverno era assai fitto.
Julienne, invitata presso Palazzo Espero, si trovava dinnanzi all'armadio della sua camera, alla ricerca d'un elegante abito ch'avrebbe, poi, sostituito la gelida armatura ch'era solita indossare.
Il pomeriggio stava per terminare, ed il sole, minuto dopo minuto, affondava sempre più nel suo manto rosso, lasciando posto al blu delle stelle.
Era la prima volta per Julienne che, assai giovane, abito dopo abito, lasciava ch'il tempo scorresse e che, finalmente, l'ora giungesse.
L'ora poi giunse; la sera s'apprestava a fiorir tra il suon delle foglie che, lungo i viali e i recinti, erravan leggere, soffiate dal vento.
Indossato l'abito grigio, con sopra d'esso un cappotto invernale, Julienne s'apprestò a raggiunger la carrozza che, presto, l'avrebbe condotta a Palazzo.
Con il volto rivolto alle vie, ripensava, emozionata, a quel gentile invito.
La Viscontessa, dapprima, fu molto buona con lei; ella rispecchiava, profondamente, l'ideale di Donna a cui Julienne, un giorno, mirava ad arrivare.
Mai arrogante, mai volgare, mai scortese, bensì saggia, garbata, elegante.
Messer Cosimo poi: uomo davvero galante e generoso, come pochi oramai.
E la giovane Giselle, simpatica e dolce: vera forza della natura.
Julienne volse lo sguardo alla torta che, adagiata s'un piatto in porcellana e ricoperta d'una stoffa in seta rossa, sedea accanto ad ella.
Non era nulla di chissà quanto lavorato o decorato: una semplice torta che, però, Julienne, avea preparato quel pomeriggio con davvero grande cura.
D'un tratto, mentre, ancora assorta, ripensava a cosa avrebbe o meno dovuto dire, la carrozza si fermò.
Julienne scese da essa, reggendo tra le mani, con cura, quel semplice dono per la famiglia Espero.
L'aria era fredda: quell'inoltrato Gennaio non parea aver intenzione di temperar i suoi gelidi venti.
Ma qualcosa di nuovo e caldo riaffiorava nel cuore di Julienne.
S'avvicinò al portone e, dati ad esso tre timidi colpi, aspettò che qualcuno giungesse.
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cosimo

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Mar Gen 22, 2013 10:06 pm

Cosimo aveva lasciato dormire sua moglie, in quei giorni non stava molto bene, rifiutava il cibo e beveva solo se sforzata, ma le sue condizioni erano stazionarie, cosi gli veniva detto, sia per verità sia per non renderlo più preoccupato del dovuto.
Avrebbe voluto tantissimo che sua moglie potesse uscire dalla sua stanza per conoscere l’ospite che da li a poco sarebbe giunta a palazzo, ma la sua salute non glielo permetteva.
Presa coscienza della cosa, Cosimo si andò a preparare indossando un abito elegante, ma non troppo sfarzoso, sentiva lentamente agitarsi, lui era fatto così, malgrado fosse lui ad invitare e a voler gente a palazzo, poi temeva che gli invitati si trovassero male ed era per questo motivo che puntualmente si sentiva agitato.
Scese l’ultimo scalino della rampa che portava ai piani superiori proprio mentre il rumore di una carrozza si fermava davanti al palazzo, poco dopo bussarono.
E’ lei pensò mentre il vecchio maggiordomo si avviava ad aprire la porta. Si fermò davanti Cosimo e chiese:

Posso aprire signore?

Cosimo non si fermò ma si diresse verso la sala dicendogli ..

Si certo, apri e falla entrare , sarà sicuramente madonna Julienne

Entrò nella sala dette uno sguardo al tavolo, diversi piatti erano serviti a modo con vari salumi, vi erano anche delle bottiglie di vino rosso, sentì la porta aprirsi…

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Arcibaldo_



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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Mar Gen 22, 2013 10:33 pm

Un rumore di una carrozza attirò l’attenzione del vecchio Arcibaldo,
doveva essere l’ospite del signor Cosimo. Avrebbe preferito restare seduto su quella seggiola a parlare ancora con la cuoca Agnese, era davvero stanco di quel lavoro, poi la stagione non lo aiutava di certo..
Ormai non faceva altro che dire ad Agnese che se il buon Cosimo non avesse trovato un maggiordomo più giovane, sarebbe finito per fare un tonfo davanti a lui, a quella frase ridevano sempre perché Arcibaldo ricreava la voce di Cosimo quando usava termini toscani che solo il suo padrone pronunciava ancora in quel palazzo.
Si prese di coraggio si aggiustò il vestito, chiese ad Agnese come stesse e si avviò immediatamente alla porta. Incontrò Cosimo davanti alle scale proprio quando sentirono bussare.
Chiese al suo padrone se poteva andare ad aprire ma Cosimo tutto preso non si fermò ma gli diede lo stesso il permesso di farlo.
Aprì la porta e si trovò davanti una donna dai capelli biondi con in mano qualcosa che pareva essere un vassoio da come lo teneva.
Prego.. con quella parola la invitò a varcare la soglia del palazzo
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Khaled

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Mar Gen 22, 2013 11:34 pm

Donne, difficilmente le avrebbe mai comprese.
Ore intere rinchiuse nelle loro stanze tra vestiti ed acconciature che inverosimilmente avrebbero retto una serata intera. E poi c'era lei, che meno di altre femmine ne avrebbe avuto bisogno, eppure dal tardo pomeriggio non lasciava la sua stanza e lui lì, fedelmente, fuori dalla porta ad attenderla.

Scosse il capo a rifuggire il pensiero sulla sua Signora e che mai avrebbe dovuto attraversargli la mente. Il rumore di Arcibaldo che apriva il portone del palazzo e l'invito a qualcuno ad entrare lo aiutarono a liberarsene. Osservò la porta della stanza ancora chiusa e poi la ringhiera che delimitava la scala. Fece qualche passo verso di essa e si sporse giusto il poco che gli permise di vedere l'ospite tanto attesa varcare la soglia. Una chioma bionda e i bordi indistinti di un delicato abito furono i pochi dettagli che Khaled riuscì a scorgere.


-Per fortuna che la tua deve essere una guardia vigile ed attenta.
Non è sporgendoti dalle scale che osservi la mia incolumità -


La voce severa della Viscontessa giunse alle sue spalle.
La guardia del corpo si girò di scatto, avrebbe cercato delle parole per giustificarsi ma con lei non sarebbero servite a molto. Si limitò a percorrere la breve distanza con un paio di falcate per poi inchinarsi profondamente e porgerle il braccio mentre fugacemente l'osservava.


- Mia Signora, ero certo che se qualcuno avesse attentato alla Vostra vita l'avreste colpito con qualche forcina ed immobilizzato con uno dei Vostri busti –
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Anniusca
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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Mer Gen 23, 2013 7:47 am

La Viscontessa non rispose all'uomo se non con l'abbozzo di un sorriso tra mille sguardi di rimprovero mentre la sua mano si posava appena sul braccio che le era stato porto. Con la mano rimasta libera sollevò delicatamente la gonna dell'abito per agevolare la discesa delle scale ma facendo in modo che non si scoprisse oltre la caviglia. Mantenne lo sguardo fisso davanti a sé, fiera, conoscendo ormai a memoria la distanza d'ogni gradino l'uno dall'altro.

Quella visita l'aveva messa particolarmente di buon umore ed il suo effetto non si era limitato ad ella, l'intero palazzo sembrava rianimato da una forza che in passato lo distingueva ma che da molto si era sopita.

La nobile giunse infine all'ultimo gradino e, con un passo, fu nel salone dove erano soliti accogliere i loro ospiti. Lasciò il braccio di Khaled che le si andò a posizionare alle spalle e congiunse le mani appena sotto il petto e che, pallide, si stagliavano sullo sfondo blu notte ricamato da fini decorazioni argentate dell'abito scelto per la serata.

La Viscontessa sfoggiò un ampio sorriso che a ben pochi concedeva, pronta ad accogliere la propria ospite.

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Giselle_

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Mer Gen 23, 2013 3:23 pm

Angelica era agitatissima, da quando era in questa splendida famiglia le visite erano state davvero poche, forse nulle, e con la gioia e la spensieratezza che la contraddistinguevano non vedeva l'ora che l'attesa e gradita ospite arrivasse.

Era pronta da un pò e si fissava allo specchio sistemandosi i boccoli quando udì arrivare una carrozza... sbirciò dalla finestra, era proprio lei e senza pensarci due volte corse fuori la sua stanza.

Passò dalla mamma che stava poco bene per darle un bacio, poi via, di corsa le scale...vedendo Anna scendere con eleganza e compostezza quasi inciampò sul suo stesso vestito, si riprese in tempo senza che nessuno se ne accorgesse, tirò un sospiro di sollievo e con un sorriso smagliante ma dolcissimo scese gli ultimi scalini come una "Dama perfetta" e raggiunse i familiari e Dama Julienne più raggiante che mai.
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Julienne*

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Mer Gen 23, 2013 4:34 pm

Un anziano uomo, dopo che Julienne ebbe bussato alla porta, gentilmente aprì e la fece accomodare.
Buonasera a Voi. Sono Julienne. disse la giovane presentandosi ed accennando lui un inchino, quasi balbettando emozionata.
Varcando l'elegante uscio, Julienne reggeva il piatto con l'umile sua torta, mirando l'eleganza del Palazzo e pentendosi di non aver portato nulla di maggiormente adatto al luogo.
L'uomo le sorrise e, dopo averla liberata del pesante cappotto, lentamente, l'accompagnò sino alla grande sala ove la Famiglia Espero già l'attendea.
Julienne, intimidita come forse la prima volta in vita sua, arrossendo s'inchinò ai presenti.
Poi proferì: Viscontessa, Ser Cosimo, Dama Giselle, buonasera a Voi tutti.
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Anniusca
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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Mer Gen 23, 2013 9:02 pm

Anna guardò fulmineamente la sorella minore che con foga aveva ridisceso le scale fino al salone ed alzò impercettibilmente gli occhi verso il soffitto convincendosi sempre più della necessità di un suo “intervento”. Poi il suo sguardo si concentrò su Julienne, quella giovane fanciulla che dal primo momento aveva attirato la sua attenzione, con la quale si era sentita in sintonia tanto da raccontarle avvenimenti della propria infanzia che difficilmente confidava.

Le rivolse un profondo inchino e con tono cordiale le diede il ben venuto.


“Ben arrivata nella nostra dimora Julienne, mi auguro che il viaggio sia stato piacevole e non vi abbia annoiata.

Ricordo le prime volte che viaggiai in carrozza, non sembravo giungere mai a destinazione.”

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Julienne*

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Gio Gen 24, 2013 11:04 am

Vi ringrazio Viscontessa. Il viaggio non m'ha annoiata affatto. Al contrario, ho trovato pressoché splendido ammirar la natura costeggiar i viali da me percorsi. rispose Julienne alla Viscontessa che, con gentilezza, l'avea accolta con dolci parole ed un elegante inchino.
Un po' si vergognava d'asserir di non aver mai viaggiato in carrozza prima, e che quella fu la prima volta per lei, dunque preferì tacere questa verità.
Reggendo ancora la torta tra le mani, e non conoscendo propriamente i modi migliori per donarla a chi l'avea invitata, si guardò intorno, proferendo poi: Questo è un dono per Voi tutti. Non è molto, ma spero che almeno sia buona. Sorrise poi.
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Giselle_

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Gio Gen 24, 2013 12:31 pm

Gisi non si curò dello sguardaccio della sorella maggiore, a parte un piccolo..."incidente"... iniziale, era convinta di aver sceso gli ultimi scalini in modo delicato ed aggraziato così entrò nel salone facendo finta di nulla ed accolse Julienne con un grande sorriso

"Benvenuta Dama Julienne, è davvero un grande piacere averVi qui!!"

Poi osservando con scrupolo il dono della Dama ed ascoltando attentamente le sue parole, le si illuminarono gli occhi ancora di più e titubante, perchè già sapeva che sarebbe stata ripresa dalla sorella, disse a voce bassa... "Un dolce!!!!!!"
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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Gio Gen 24, 2013 2:42 pm

Il piacere è mio, Dama Giselle. disse Julienne sorridendo alla Dama, percependo poi in ella comprensione del dono.
Sapea ch'era molto golosa di dolci, passione assai comune, così sperava, dal profondo, fosse quella torta riuscita bene.
Annuì appena, confermando col capo la corretta convinzione di Dama Giselle, riguardo quel rosso fagotto in seta.
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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Gio Gen 24, 2013 4:19 pm

Cosimo non fece a tempo a fare grandi spostamenti su quel tavolo che uno alla volta vide entrare tutti,
prima la sua figlia Anna con la sua guardia del corpo,
immediatamente dopo Giselle che per poco non andava ad urtare la guardia
e poi infine il vecchio Arcibaldo con dietro di se l'ospite che tanto attendevano.
Neanche o avessero voluto fare di proposito.

Cosimo aspetto che il servitore presentasse l'ospite malgrado la conoscesse già, del resto l'aveva invitata lui stesso, le sue figlie subito dopo presero la parola facendo gli onor.
Restò ad ascoltarle fiero di loro due, come del resto lo era sempre,
guardò con attenzione l'imbarazzo dell'ospite e pensò che fosse arrivato il momento di farla stare a suo agio.
Gli si avvicinò prendendole il fagotto che teneva tra le mani:

Sono certo che la vostra torta sia squisita ma non restate ferma, non vi mordiamo di certo

Le dette il suo braccio sinistro affinchè lei si potesse reggere a lui e con l'altra mano gli tolse la torta dandola provvisoriamente a sua figlia Giselle e allo stesso tempo si penì di non averla posata lui stesso sul tavolo , specie dopo aver visto lo sguardo della sua figlioletta nel tenere in mano quel vassoio se pur per poco tempo.

Prego accomodatevi, gradite un bicchiere di vino rosso?

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Giselle_

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Gio Gen 24, 2013 4:38 pm

A Giselle non sembrava vero di avere quel fagottino rosso ancora tiepido e dal profumo squsito!
Si stava dileguando un attimo per aprirlo e sbirciare..quando Arcibaldo glielo tolse di mano prontamente...


"Ma Arcibaldo!!"


"Lo so Signorina, ma se ci scopre la Viscontessa ci riprende ad entrambi...Vi prometto che al fine del pranzo Vi porterò la fetta più grossa."

la convinse così dicendo e con un dolce sorriso, così rassegnata andò a sedersi con gli altri che stavano per brindare con dell'ottimo vino rosso
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Julienne*

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Gio Gen 24, 2013 8:19 pm

Julienne sorrise a Ser Cosimo che, prontamente, resse la torta donandola a Dama Giselle, porgendole poi il braccio sinistro.
S'accomodò così, mentre l'imbarazzo iniziale andava via via sciogliendosi.
Molto volentieri, Vi ringrazio. rispose alla domanda che Ser Cosimo le pose.
Avea tanto sentito parlare di quel vino, nelle conversazioni tenute presso la taverna mantuana di proprietà della Famiglia Espero.
Inoltre il freddo della via era stato assai fitto; un po' di calore non avrebbe fatto male.
Nel frattempo Julienne osservava l'assai elegante mobilia della sala, le pavimentazioni ed i quadri lì presenti.
Chi l'avea arredata dovea, necessariamente, aver un ottimo gusto.
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cosimo

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Gio Gen 24, 2013 9:12 pm

Cosimo portò la donna davanti ad una comoda poltrona,
almeno sperava che fosse comoda, l'ultima cosa che voleva era proprio che la sua ospite stesse scomoda.
Con un gesto della mano gli indicò la poltrona e a bassa voce disse: Prego

Attese che la donna si fosse accomodata facendo attenzione all'abito, dette un occhiata alle figlie se avessero bisogno dello stesso aiuto, del resto era cosa nota che gli aiti delle donne non fossero comodissimi con quelle ampie gonne.

Poi si portò al tavolo e prese una bottiglia di vino rosso, mentre sentiva le donne dietro di se dialogare.
Riempì tre bicchieri e prima di riempirne un quarto, quello destinato a sua figlia Giselle, ci pensò su un attimo.
Considerava ancora sua figlia piccola per ere la stessa quantità di vino degli adulti, ma era un giorno di festa per loro avendo un osipte a palazzo e non voleva metterla in imbarazzo e cosi dopo una lieve esitazione riempì allo stesso modo anche l'altro bicchiere.

Lo volle fare lui personalmente, ma Arcibaldo dopo aver posato l'omaggio di dama Julienne stette vicino a Cosimo per poterlo aiutare nel servire le donne. Fu infatti l'anziano maggiordomo a portare i bicchieri a dama Julienne e a sua figlia Anna con i dovuti modi, mentre lui lo porgeva alla sua piccola strizzandole l'occhio in segno d'intesa.

Poi quando tutti ebbero i calici , sollevo appena il suo e annunzio un brindisi:

A voi madonna Julienne , che vi possiate sentire come a casa vostra, sempre.

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Anniusca
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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Gio Gen 24, 2013 11:12 pm

La Viscontessa si era accomodata accanto alla loro ospite poco prima di prendere dalle mani di Arcibaldo il calice di vino. Fugacemente guardò Giselle che riceveva un bicchiere uguale dal padre, la donna attese d'incrociare il suo sguardo prima di mimare un gesto composto, lento e ponderato che portava il calice in alto, a condividere il brindisi di Cosimo, e poi alle labbra sorseggiando il contenuto.

Tornata con l'attenzione su Julienne la vide osservarsi attorno.


“Spero Vi piaccia qui, le mobilie sono antiche ma abbiamo da poco fatto sistemare il palazzo, è stato un lungo e faticoso lavoro ma ne è valsa sicuramente la pena" conversò portando nuovamente il bicchiere ad inumidire le labbra piena di soddisfazione.

Osservò la stanza come fosse la prima volta, come se i suoi occhi fossero quelli di Julienne alla ricerca di qualsiasi cosa degna di nota.


“Oh ! – esclamò come destatasi all'improvviso - alle pareti ovviamente vi sono alcuni dei ritratti di famiglia”

Ne indicò uno che rappresentava una coppia coi propri figli: “Rappresenta mio bisnonno Piero Espero con la consorte, Lucrezia, ed i loro eredi dei quali il minore è mio nonno, padre di Cosimo.

Credo sia evidente la somiglianza di mio padre con Piero, Voi non trovate?”
trattenne una risata, immaginandosi Cosimo con qualche anno in più e qualche capello in meno.

“Lo stesso Cosimo lo ritrovate fanciullo nel quadro affianco dov'è con il fratello Camillo, ora Vescovo a Savona.

Mentre subito dopo vi è Robert McGregor, cugino di mio padre, con un vestito tipico della sua terra natìa. Questo ramo ed il cognome anglosassone si deve al matrimonio della mia prozia Elzia con un uomo originario della Scozia”


Si soffermò sull'ultimo quadro dove una donna dal volto delicato e nobile teneva stretta in braccio una bambina con gli stessi occhi color ghiaccio, come temesse che la piccola potesse fuggirle via da un istante all'altro.

“Lì invece potete vedere Isabella Micaela Foscari, mia madre, con la sottoscritta. Ero veramente molto piccola quando mi ritrassero, dovevo avere appena qualche anno” sorrise, nascondendo un velo di malinconia, a Julienne, preoccupata d'averla annoiata.

“Perdonatemi se mi sono dilungata nell'esporVi gran parte dell'albero genealogico della mia famiglia ma credo d'assomigliare sempre più a mio padre.

Testarda e irrimediabilmente nostalgica.

Mi piacerebbe mostrarVi anche qualche dipinto di Giselle ma sono rare le volte che riesce a stare ferma mentre viene ritratta”
concluse punzecchiando la sorella minore.

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Ven Gen 25, 2013 4:31 pm

Julienne resse il calice che, gentilmente, l'anziano maggiordomo le porgea, brindando poi insieme ai presenti.
Il vino era davvero ottimo. *Ha davvero motivo di vantarlo sì tanto.* pensò tra sé e sé.
L'attenzione, poi, si spostò sulle spiegazioni della Viscontessa che traducean l'arte pittorica in parole.
Julienne, interessata ad esse, volgea, a poco a poco, lo sguardo ai vari dipinti, seguendo la spiegazione ad ognuno d'essi.
Dopo che la Viscontessa ebbe terminato, Julienne, sorridendo, proferì: Viscontessa, adoro la conoscenza del passato e di ciò che v'è stato prima.
Nonostante non abbia conosciuto i Vostri avi, è pur vero che, però, conosco Voi. Non pensate, indi, d'avermi annoiata.
Provo, inoltre, un naturale interesse verso la genealogia. Semplice curiosità o meno, trovo sia essa enormemente affascinante.

Sorrise poi, sorseggiando altro vino e mirando ancora i quadri.
Devo ammettere che la scelta dei pittori a cui commissionare le varie opere, è stata precisa ed accurata.
Sin dall'infanzia, quando ancor le suore si prendean cura di me, mi dilettavo nell'arte pittorica, disubbidendo spesso ai pittori che, ciclicamente, s'alternavan nell'insegnamento delle Belle Arti. Io, affascinata dalla natura, dalle piante e dai fiori che costeggiavan l'antico cortile interno monacale, nulla volli saperne dei versi del pennello lungo i lineamenti del viso. Avessi visto prima opere così belle, probabilmente, avrei nutrito maggior interesse verso l'apprendimento delle stesse.
disse, poi, sorridendo.
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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Ven Gen 25, 2013 5:50 pm

La Viscontessa fu lieta che le sue parole non avessero annoiato Julienne ed ascoltò interessato quello che la giovane aggiunse.

Quel che ebbe da dirle riaccese nuovamente in lei la stessa scintilla del giorno in cui l'aveva conosciuta, scoprendo un'altra affinità con ella.


“Condivido la Vostra passione per la pittura, fin da piccola ne sono stata portata e mi farebbe piacere mostrarVi alcune delle mie opere se poi vorrete.

Mio padre conserva ancora alcuni dei miei quadri qui a Palazzo sebbene molti altri siano appesi ora a Sermide.

Probabilmente è stata per questa mia naturale affinità con le Belle Arti che mi sono avvicinata all'Araldica, in particolare alla realizzazione di blasoni per casate, nobili ed istituzioni”.

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Ven Gen 25, 2013 7:59 pm

Cosimo aveva ascoltato con attenzione le parole di sua figlia che descrivevano quei ritratti con meticolosa precisione.
Parecchi erano i ricordi che lo assalivano non senza un velo di malinconia sentendo quelle parole, poi il suo sguardo andò sulla piccola Angelica,
la ragazza si divertiva con il bicchiere girandolo tra le sue mani facendo di tanto in tanto una smorfia al suo riflesso.
La giovine si fermò solo quando sentì fare il suo nome da sua sorella e sorridendo a tutti smise in quel gioco fanciullesco.

Cosimo sorrise e continuò ad ascolta le parole delle due donne, anche lui notava le affinità tra loro due.
Ad Anna era sempre piaciuto dipingere e a sua insaputa lui teneva ancora gelosamente quelli più vecchi, ritratti fatti ai suoi animali, proprio a voler imitare coloro che venivano a ritrarre i suoi parenti.

Cosimo continuò a passare in rassegna quei quadri tra un sorso e un altro del vino, fino a soffermarsi sul ritratto di suo nipote Matteo Lorenzo, pensando per un attimo alla sua vita, misteriosa quanto simile a quella di suo padre,lo guardò con attenzione per qualche istante, poi distolse lo sguardo da esso e sentendo le ultime parole di sua figlia ci tenne a precisare..

Molti casati, devono il proprio blasone a mia figlia, noi per primi

Sorrise

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Ven Gen 25, 2013 11:46 pm

Il padre per la prima volta la trattò come la ragazza grande che stava diventando dandogli un bicchiere di buon vino come quello degli altri...e non dimezzato come al solito!
Contenta imitava la sorella nel sorseggiarlo e giocherellava con il bicchiere mentre ascoltava distrattamente la storia di quei dipinti...alzò la testolina di colpo solo al sentire il suo nome..come al solito pronunciato per sottolineare qualche disastro che aveva combinato...fece una smorfia buffisima e continuò ad ascoltare in silenzio i vari discorsi...ripensando al bel ritratto che aveva regalato alla famiglia per Natale dove la ritraeva con i parenti presenti e la sua mamma...
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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Dom Gen 27, 2013 10:13 am

Spero che il vino sia di vostro gradimento madonna Julienne,
proviene dalle colline del Chianti, per questo motivo lo si usa chiamare proprio in questo modo,
dandogli il nome della località di provenienza, ad alcuni non piace, ma come ho avuto modo di raccontarvi, mio nonno era nato a Fiesole e suo padre, si narra,
fu uno dei primi a scoprire la bontà delle terre chianesi per potervi coltivare dei vigneti
Cosimo aggiunse un sorriso e continuò Ovviamente questo è quello che raccontava mio nonno,non vi è nessuna traccia storica che confermi tutto ciò, ma a me piace pensare che sia vera.
Ora però permettetemi un consiglio, se accompagnate il vino a della finocchiona il vostro palato avrà di che deliziarsi


Cosimo fece un cenno ad Arcibaldo. L'anziano colse il segnale, aveva avuto il tempo di tagliare delle generose fette di finocchiona, tipico salume anch'esso toscano,
nel mentre lui raccontava la storia del vino.
Cosimo lo guardò con attenzione porgere alle dame dei piccoli piatti presi da chissà quale servizio buono e gli venne in mente una cosa che volle condividere con tutti.

Mio nipote Matteo Lorenzo, che l'Altissimo lo abbia in gloria, amava questo abbinamento, finocchiona e chianti, forse l'amava fin troppo

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Lun Gen 28, 2013 5:02 pm

Il vino è ottimo, Ser Cosimo. disse Julienne, interessata a quell'importante fetta della storia di famiglia.
Prese poi una fetta di finocchiona che il maggiordomo Arcibaldo le porse, assaggiandola.
Non l'avea assaggiato mai. Ne restò piacevolemente deliziata. Splendido accostamento, e splendido gusto, davvero. proferì poi.
Quand'ebbe terminato la fetta, continuò: Sì Viscontessa, ricordo ch'un dì, in Mantua, m'avete parlato proprio delle Vostre capacità artistiche presso l'Araldica. ricordò Julienne.
Volse poi lo sguardo a Dama Giselle, mentre un velo di malinconia parve ricoprirle il viso. Dama Giselle, state bene?
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Giselle_

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Mar Gen 29, 2013 11:09 am

Giselle si risvegliò dai suoi pensieri sentendosi chiamata in causa e rispose con un sorriso

"Si Dama Julienne, stavo solo pensando alla mia mamma...è stata poco bene ultimamente ed ancora troppo debole è ritirata nelle sue stanze a riposare, mi chiedevo solo se le servisse qualcosa, ma sicuramente si farebbe sentire!perdonate il mio silenzio improvviso"

prese una fetta di finocchiona ed assaggiandola il suo sguardo fu catturato dai quadri dietro la Dama...erano stati sempre lì ma in quel momento era come se le ricordassero qualcosa o qualcuno...ma non riusciva a capire chi!
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cosimo

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Mer Gen 30, 2013 12:04 am

Cosimo era felice quando gli ospiti davano segno di apprezzare le specialità toscane
che faceva arrivare direttamente da quelle terre. Amava che i suoi ospiti si sentissero come a casa loro e a guardare la donna davanti a lui l’obiettivo sembrava essere totalmente riuscito
continuava a vederla degustare sia il vino che il salume, si rese conto allora che Arcibaldo non aveva servito il pane, ma del resto era un assaggio quello e poteva andare bene anche servito in quella maniera, giusto per far compagnia al vino.
Giselle aveva accennato a sua madre, che tanto l’aveva messa in apprensione in quei giorni, mentre anche Anna prese dal piatto datogli da Arcibaldo una fetta di finocchiona compiendo un gesto elegante che un attimo prima Julienne aveva fatto tale e quale, Cosimo continuava a guardare quella donna,e a quanto gli ricordasse ….
No, Cosimo scacciò quel pensiero sorridendo, era un pensiero cosi buffo…mandò giù un sorso di vino e si rese conto che il suo sorriso, quasi fuori luogo, fu notato.

Perdonatemi, ma un pensiero mi ha attraversato la mente, notavo quanto voi , monna Julienne, avete le movenze di noi Espero, e di quanto per assurdo , ricordate mio nipote Matteo Lorenzo.

Cosimo sorrise e mandò giù un altro sorso di vino

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Fidati era un buon uomo,Non ti fidare era meglio che mai
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Julienne*

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MessaggioTitolo: Re: Visita a Palazzo Espero   Mer Gen 30, 2013 8:12 pm

Julienne rimase colpita dalle parole di Ser Cosimo, poi gli sorrise.
Messer Cosimo, non dovete scusarVi di nulla. Purtroppo ero molto piccola quando venni affidata alle cure delle suore. Non ricordo praticamente nulla dei miei primissimi anni di vita e, crescendo, nulla, mai, volli chieder alle suore riguardo i miei genitori. Non so perché, paura forse. Non conosco neppur i motivi di questo abbandono, se così può chiamarsi. Respirò profondamente, poi continuò. L'unica cosa che possiedo di loro, è questo. Facendo poi un piccolo risvolto alla manica sinistra del vestito, mostrò un braccialetto.
Le suore me lo diedero il giorno in cui lasciai il convento, affinché, un giorno, essi potessero riconoscermi, in qualche modo. V'è una piccola incisione al suo interno.
Dunque lo sciolse e glielo porse.
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